“JAZZ&REMO il Festival”: Intervista con il Maestro Bruno Santori

di Francesca Monti Il 29 aprile il Bruno Santori Trio (composto dal Maestro Bruno Santori, da Fabio Crespiatico e Stefano Bertoli) e Silvia Aprile saliranno sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per presentare l’evento “JAZZ&REMO il Festival”, il nuovo progetto con cui il Maestro Bruno Santori ha deciso di omaggiare la grande tradizione musicale sanremese, rivisitandola per l’occasione in una inedita veste jazz. Durante la serata il quartetto accompagnerà il super ospite Michele Zarrillo, che proporrà alcuni dei suoi brani più famosi, riarrangiati in chiave jazz dal Maestro Santori. Dopo un anno di intensa collaborazione e molti live che hanno riscosso grande apprezzamento, il quartetto sta preparando una serie di progetti che li vedrà affrontare, sempre in chiave jazz, una serie di nuovi panorami musicali. Il concerto al Teatro Ariston di Sanremo sarà la prima tappa di un tour che li vedrà esibirsi in tutto il mondo. Abbiamo avuto il piacere di parlare con il Maestro Bruno Santori di “JAZZ&REMO il Festival”e dei prossimi progetti. Maestro Santori, come nasce l’idea del progetto “JAZZ&REMO il Festival” e la collaborazione con Silvia Aprile? “Il progetto “JAZZ&REMO – Il Festival” nasce da me e Silvia Aprile. Lei, splendida voce, attualmente incentrata sul jazz; io conosciuto soprattutto per le mie partecipazioni al Festival di Sanremo, sia come direttore d’orchestra che direttore, e per diversi anni direttore artistico sia di Area Sanremo che della sinfonica. Quest’anno, inoltre, celebro quarant’anni dal mio primo Festival, dove partecipai con la canzone “Linda bella Linda” in veste di membro della band Daniel Sentacruz Ensamble. In “JAZZ&REMO – Il Festival” ho riarrangiato molti successi che negli anni si sono conclamati attraverso questo enorme festival e riproponendoli all’ascolto attingiamo armonie e strutture ritmiche dal jazz, restando però fedeli alla canzone e a ciò che evoca”.  Qual è il ricordo più bello che ha legato al Festival di Sanremo? “Indubbiamente i ricordi più belli per me sono legati alle aperture del Festival del 2009, quando fui direttore musicale della kermesse condotta quell’anno da Paolo Bonolis. In particolare, una sera potei aprire il Festival riarrangiando il Requiem di Mozart, condividendo la propria immensità e potenza musicale con “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, evidenziando quanto queste opere in ambito musicale e sociale hanno rappresentato negli anni. Partendo dal film di Milos Forman “Amadeus“, che riporta l’immagine di Mozart nel momento in cui detta al maestro Salieri le note e le strutture di questa mirabile opera disteso sul letto di morte, abbiamo dato vita, attraverso un’orchestra e un coro da me diretti, a questa nuova espressione sinfonica, contaminando la classica nel rock e non solo”. Può darci qualche anticipazione sull’evento speciale che andrà in scena il 29 aprile al Teatro Ariston? “Tra le anticipazioni più interessanti c’è la presenza del grande Michele Zarrillo, amico e compagno di molte collaborazioni musicali. L’artista ha accettato la sfida di confrontare se stesso e alcune delle sue meravigliose canzoni con il jazz. La voce di Michele, che noi accompagneremo suonando i suoi brani in chiave jazz, ci riporteranno indietro negli anni del Festival di Sanremo che hanno segnato il nostro tempo e i nostri cuori. Ma ci saranno anche altre sorprese”. Cosa ne pensa della scena musicale odierna? “La scena musicale attuale è totalmente segnata e dominata dai Talent. Inutile parlarne bene o male, perché questi talent rappresentano i nostri tempi e con loro ci dobbiamo confrontare, consapevoli del fatto che sono stati pensati e sviluppati esclusivamente per sostenere interpreti e non i cantautori o le canzoni d’autore”.  A quali progetti sta lavorando? “Attualmente sto lavorando con Radio Italia per alcuni grandi eventi musicali, il RIL ovvero il Radio Italia Live, che si svolgerà in piazza del Duomo a Milano per il quinto anno consecutivo con due date, l’8 e il 9 Giugno. Molti fra i più importanti artisti dell’attuale panorama musicale italiano condivideranno quel palco, accompagnati dall’orchestra filarmonica italiana diretta da me. Per queste due date sarà realizzata una diretta radio TV sulle reti di Radio Italia e in differita dopo pochi giorni su Italia Uno”.

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